Verso una nuova chiusura delle attività commerciali

Pubblicato da: Eleonora Bindi Il: venerdì, novembre 13, 2020 Commento: 0 Interazioni: 424

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Limitare i viaggi e gli spostamenti: tante attività tornano a puntare sul commercio on-line.


Il DPCM firmato il 25 Ottobre 2020 e valido fino al 24 Novembre 2020 impone una nuova stretta sull’Italia e le sue attività commerciali. A fronte di un continuo incremento giornaliero di casi positivi al tampone, il Governo italiano ha deciso di imporre una nuova stretta.


Il Decreto impone orario di apertura dalle 5 alle 18 per bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, anche la domenica e durante i festivi e la chiusura totale di palestre, piscine e impianti sciistici, teatri, cinema e fiere di qualsiasi tipo. L’invito è inoltre quello di limitare la circolazione, di non spostarsi con mezzi di trasporto pubblico o privato, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.

Dopo la relativa libertà estiva, si torna adesso ad una progressiva chiusura. Queste decisioni hanno scatenato ancora una volta la rabbia di tanti imprenditori che temono per il risvolto catastrofico che gli ultimi divieti avranno sul commercio e sulle loro aziende. Continuare così per molti è insostenibile e da più parti si fanno forti le voci che parlano di chiusure definitive.


Il segnale positivo legato al commercio elettronico


L’unico segnale nettamente positivo che da Aprile è forte e dà speranza ad Aziende come Idearredobagno è legato ai dati del commercio elettronico. I numeri, per le realtà italiane che si sono organizzate per continuare ad offrire i propri servizi online, parlano di crescite a due cifre e sono un segnale di incoraggiamento in un momento così buio per l’economia italiana.

Aumenti esponenziali degli acquisti online si sono registrati non solo delivery alimentare (+29%) ma anche abbigliamento (+25%), elettronica (+22%), editoria (+16%), turismo (+11%) e incredibilmente in testa alla classifica, il settore dell’arredamento e dei complementi (+39%). Questa crescita stata repentina durante il lockdown ma si mantenuta constante anche nel periodo successivo, andando a sdoganare la paura degli italiani di acquistare un “prodotto senza toccare” ma convinti sempre più dell’innegabile vantaggio di comprare un prodotto senza bisogno uscire di casa.

La casa e l'arredamento tornano ad essere settori in crescita


Ed è la casa la vera protagonista del commercio elettronico di questi ultimi mesi: forse perché questa nuova routine ci ha imposto di vivere in modo così continuativo alcuni ambienti prima praticamente invisibili ai nostri occhi e di capire quanto fossero trascurati e poco funzionali.


Questa tendenza ha investito tutti gli ambienti della casa compreso il bagno. Noi di Idearredobagno abbiamo spesso modo di parlare con i nostri clienti che prima dell’acquisto ci chiedono consigli di vario genere e in tanti ci hanno detto che questi mesi di chiusura sono stati l’occasione per rinnovare e abbellire la casa, ma con una netta predilezione per il prodotto di alta qualità ed esclusivamente made in Italy.

Anche in questo periodo di incertezza il nostro laboratorio continua la sua attività online, garantendovi la qualità di un prodotto artigianale, lavorato in Italia con possibilità di personalizzare tutti gli accessori d’arredo bagno.
Contattateci in Azienda per qualsiasi curiosità o richiesta.


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